IL "FARE STORIE"

un metodo per prevenire e supportare i disturbi del pensare

Il “Fare storie” è un metodo ideato da Ferruccio Marcoli, psicoterapeuta e socioanalista, con l’obiettivo di accompagnare i bambini e gli adolescenti nella loro crescita emotiva e sentimentale.
Può essere utilizzato sia in chiave preventiva che terapeutica a supporto dei così detti “disturbi del pensare”: il bambino/ragazzo, attraverso il racconto o la rappresentazione delle storie, esprime i suoi vissuti in un contenitore regolato e, attraverso una relazione adeguata, si cerca di dare contenimento alle sue ansie, con l’obiettivo di aiutarlo a controllarle e a gestirle.
In particolare, ci si rivolge a quelle situazioni di instabilità emotiva, di difficoltà relazionali e di incapacità a gestire e ad elaborare conflitti e aggressività. Queste problematiche possono anche perturbare quello che è l’inserimento del bambino/ragazzo nel mondo della scuola, rendendo difficoltoso il suo profitto scolastico.
Nella pratica del “fare storie che si susseguono” accogliamo i bambini/ragazzi in un contenitore regolato. Le poche regole con le quali si confronteranno sono legate allo spazio, al tempo, all’esclusione, al rispetto di sé, dell’altro e degli oggetti, al fare storie con cinque personaggi dicendo tutto quello che vogliono.
L’adulto fa parte del contenitore in quanto lo delimita attraverso le regole e il loro rispetto e diventa egli stesso contenitore di tutto ciò che i bambini/ragazzi portano nella stanza.

Proponiamo dei percorsi in piccoli gruppi (min 3 max 5 soggetti) suddivisi per fascia d’età, che si incontrano a cadenza settimanale